Un match al giorno - The Spoiler vs. Wahoo McDaniel (20 aprile 1979)
Un match al giorno - Rusher Kimura vs. Steve O (16 maggio 1981)
Il tramonto della "terza incomoda"...
Rusher Kimura difende il Titolo Mondiale IWA, campionato sanzionato dalla terza realtà nazionale giapponese - la International Wrestling Enterprise.
Dall'altra parte del quadrato, direttamente dalla Georgia, il Campione National in carica, Steve "O" Olsonoski.
Un match al giorno - Hulk Hogan & High Flyers vs. Ventura, Patera & Heenan (13 Marzo 1983)
Nonostante la WWE voglia fare credere al fan di wrestling "medio" che la Hulkamania sia nata il 23 gennaio 1984 al Madison Square Garden di New York, la vera terra natìa della rivoluzione gialla e rossa è stata il Minnesota, sotto l'egida della AWA.
Un match al giorno - The Fantastics vs. The Sheepherders (27 Giugno 1986)
Se è vero che "a Natale siamo tutti più buoni", oggi è Santo Stefano e quindi riprendiamo il cammino lasciandoci alle spalle il buonismo festaiolo, con una sfida intensa e senza esclusione di colpi tra due formazioni Protagoniste della scena Mid-South di metà anni Ottanta.
Almanacco del Wrestling - THE FREEBIRDS
Per questo Natale, molto speciale per motivi personali, ho pensato di "unire l'utile all'utile" e recuperare per questo spazio uno dei tanti capitoli dell'Almanacco che AsahiTv molto gentilmente cancellò dal mio canale YouTube un anno e mezzo fa.
Volevo infatti condividere, come parte della rubrica fissa "Un Match al giorno", un incontro speciale tenuto nella giornata odierna, e così la memoria è tornata a questo racconto, fatto a voce tempo addietro ma che ora riprendo in forma testuale...Convinto che tutto tornerà utile, un giorno ;-)
Riavvolgiamo il nastro di 43 anni allora, quando qualche fortunato ragazzino trovava sotto l'albero un nuovo, fiammante Commodore 64, e un ragazzotto 22enne con fisico scolpito e mano di ferro affrontava la sfida della carriera, il tanto agognato match finale, nella gabbia, contro il pluridecorato Campione del Mondo NWA, Ric Flair.
La situazione in Texas, nei mesi e settimane di avvicinamento a questo atteso incontro, è più che mai controversa. King Kong Bundy viene raggiunto fuori dallo Sportatorium di Dallas, e dichiara di aver saputo che Ric Flair, nel tentativo di sbarazzarsi dello sfidante, abbia messo una taglia sulla testa del cosiddetto "Modern Day Warrior", e che una nuova, misteriosa organizzazione dal nome "Devastation, Inc." abbia tutta l'intenzione di incassare il premio.
Viene così deciso, per eliminare alla fonte ogni tipo di controversia, di tenere il match - avvenimento principale del supershow "Christmas Star Wars" - all'interno di una gabbia, con una stipulazione in più: ad affiancare l'arbitro di gara sanzionato dalla NWA ci sarà un arbitro speciale, scelto dai fan del Texas inviando lettere alla redazione del programma tv "World Class Championship Wrestling".
Eccoci dunque al 25 Dicembre 1982. Entrano sul ring prima il Campione del Mondo NWA Ric Flair, poi lo sfidante e beniamino di casa Kerry Von Erich. La NWA appunta David Manning come arbitro ufficiale. L'annunciatore Marc Lawrence annuncia a mezza voce (perchè l'entusiasmo non era nelle sue corde...vocali) che la pletora di fan ha votato nientepopodimenoche Michael Hayes dei Freebirds come arbitro speciale!
Hayes solo pochi minuti prima si è laureato primo Campione del Texas per i match tre-contro-tre, insieme al fratello maggiore di Kerry Von Erich, il tanto acrobatico quanto scalzo Kevin, e un altro membro dei Freebirds, Terry "Bam Bam" Gordy.
Prima che suoni il gong, Hayes prende il microfono e dichiara che, per evitare che qualcuno possa anche solo pensare di scappare dalla gabbia prima che venga nominato un vincitore, il suo compagno Terry Gordy sarà a bordo ring, a fare da guardia alla porta della gabbia.
Insomma, tutte le carte in tavola sembrano giocare a favore dello sfidante. Il pubblico lo capisce e così anche Kerry, che parte il match innestando la quinta marcia. Badate bene che qui lo sfidante deve ancora subire quello che sarà l'incidente alla gamba che lo segnerà per il resto della carriera - e della vita - costringendolo a salire sul ring con una protesi al piede: per quanto la coordinazione e il cosiddetto foot work non siano mai stati uno dei marchi di fabbrica del carismatico texano, la sua capacità di elevazione, il dropkick esteticamente impressionanti e la velocità di movimento sono fattori importanti nel suo stile di combattimento.
C'è spazio per la confusione, in un match con due arbitri contemporaneamente sul ring. No, non prendiate come metro di confronto la lucha libre messicana: lì i due arbitri si alternano nelle azioni, mentre qui Manning e Hayes sono letteralmente a pochi centimetri di distanza l'uno dall'altro, addirittura contando entrambi i tentativi di schienamento di uno o dell'altro wrestler...«E se i conteggi non fossero coerenti l'uno con l'altro, cosa succederebbe?», sembrano chiedersi gli spettatori dopo la prima situazione dove i due giudici di gara parevano sovrapporsi.
Il protagonismo di Hayes è un tema costante in tutto l'incontro. Nonostante all'interno della gabbia non ci siano notoriamente squalifiche sanzionabili, i break dalle corde vengono chiamati puntualmente e il Freebird si mette sempre in mezzo, tirando via dalle corde uno o l'altro wrestler.
Il match va avanti nel segno dell'incertezza, nessuno dei due riesce a portare il controllo delle azioni così in là da poter avere definitivamente la meglio sulla propria nemesi. Ecco però lo spiraglio atteso dallo sfidante: Ric Flair sbatte il viso in uno dei montanti centrali della gabbia, aprendosi un profondo taglio sulla fronte. Kerry non esita a chiudere il Campione nella sua temuta iron claw, eredità che il padre Fritz ha tramandato a tutta la progenie.
La Reunion Arena trema sotto i piedi esaltati dei 16 mila spettatori. Ognuno di loro sembra poter sentire sui palmi delle mani il cuoio ed i cinque chili d'oro della globed dome, la cintura del Campionato Mondiale. Terry Gordy, fuori dalla gabbia, si sbraccia come un forsennato: segnala a Michael Hayes quello che David Manning pareva non aver visto. I piedi di Flair sono passati sotto alla corda bassa del ring: bisogna chiamare il break! Kerry Von Erich non lascia la presa, Manning protesta ma Hayes non vuole sentire ragioni. Si avventa sulle poderose mani dello sfidante, sino a che questi non lascia la presa sul volto sanguinante del Campione.
È il caos. Come una tonnara con lo strascico bucato, il commentatore tv Bill Mercer non sa che pesci pigliare. Il maglio di ferro era regolare oppure no? Hayes aveva esagerato? In Italia l'abuso d'ufficio è stato depenalizzato, ma in Texas nel 1982...? In un modo o nell'altro, l'azione sul ring va avanti e ancora una volta i contendenti si trovano alle corde, e il Freebird ovviamente tenta a modo suo di frapporsi tra i due, venendo colpito da un braccio largo di Flair (nel calcio, così come nel wrestling austro-tedesco della vecchia scuola, gli sarebbe costato un'ammozione, ma qui siamo in una gabbia texana, e vale tutto). Hayes si rialza e colpisce Flair con un gancio destro che nemmeno Larry Holmes, mandando Ric Flair ko.
L'arbitro speciale a questo punto invita Kerry Von Erich a finire il lavoro, schienare il campione e festeggiare la Vittoria tanto sospirata. L'orgoglio dello sfidante però lo spinge a rifiutare, volendosi guadagnare il Trofeo con le sole proprie forze. Indispettito e incredulo, Michael Hayes chiede a Terry Gordy di aprirgli la gabbia, per uscire e lasciare a Manning le sorti della contesa. D'istinto, Kerry fa per seguire Hayes, venendo però travolto dalla furia (ehm...) di Gordy, che con tutta la sua forza schianta la porta della gabbia sul viso di Von Erich, ferendolo gravemente.
Le urla di esaltazione che fino a poco prima risuonavano nell'arena diventano di sgomento. Il pubblico vede rosso dalla rabbia, lo sfidante vede rosso dal sangue che a fiotti gli riempie il viso: a nulla valgono i minuti successivi, dove Kerry Von Erich resiste strenuamente alle offensive di Ric Flair. Per non fargli rischiare qualcosa che andava ben oltre al match in corso, l'arbitro David Manning dichiara Von Erich non più in grado di continuare a competere, e la campana che suona decreta la fine del match...E l'inizio di una rivalità che per tre anni ancora avrebbe acceso il territorio: da un lato, Hayes, Gordy e Buddy Jack Roberts. Dall'altro, la dinastia dei Von Erich al completo, compreso il patriarca Fritz che, trascinato nuovamente nell'agone della battaglia, non disdegnerà lui stesso di salire ancora sul quadrato per vendicarsi degli avvenimenti di questo pazzesco - indimenticabile - Natale 1982.
A chi tra i fan lasciò quella sera la Reunion Arena con il cuore pieno di sconcerto e confusione, sarebbe forse bastato ascoltare più attentamente le parole dei Lynyrd Skynyrd, scelte da Hayes e compagnia per farsi accompagnare sul ring prima di ogni impresa...
if I stay here with you, girl
Things just couldn't be the same
'Cause I'm as free as a bird now
And this bird you cannot change
Un match al giorno - Slaughter & Kernodle vs. Steamboat & Youngblood (12 Marzo 1983)
La carriera di Sgt. Slaughter dei primi anni Ottanta è un tributo alle capacità atletiche di un wrestler che, nonostante l'altezza ed il peso, era in grado di adattarsi a qualsiasi stile di wrestling... e quindi di "avversario". In tandem con la leadership e le competenze di greco-romana di Don Kernodle, ha creato il tag team perfetto per versatilità, carisma, realismo, e gestione dei ritmi del match.
Oggi vi consiglio un cage match parte di una serie di combattimenti tra queste due formazioni, passati alla Storia.
Nota a margine: il clamoroso successo al botteghino fece il paio con ascolti televisivi impressionanti, tali da spingere Jim Crockett jr. ad avvalersi della consulenza di uno degli allievi di Eddie Graham, capostipite nella creazione dei cosiddetti "package show": quel Dusty Rhodes che, con l'inizio del 1984, sostituì Dory Funk jr. come matchmaker per l'area Mid-Atlantic di Crockett. Obiettivo: mettere in piedi il progetto che scaturì in uno special - che diventò appuntamento annuale - per il giorno del ringraziamento.
Starrcade.
Un match al giorno - Terry Funk vs. Bob Backlund (17 Agosto 1991)
Bob Backlund ha raccontato di quando capì di "avercela fatta" ad essere considerato un vero pro-wrestler, dopo essere stato scelto da Terry Funk per un match televisivo nel territorio di Amarillo - che sarebbe terminato in pareggio - cementando così il ruolo e la presenza di Backlund per gli anni a venire.
Il rispetto e soprattutto il livello di competizione che questi due leggendari wrestler furono in grado di presentare, lo si può vedere anche circa 15 anni dopo, in questo match organizzato nel Nord-Est americano da Dennis Coraluzzo.
Un match al giorno - Monster Ripper vs. Aja Kong (21 aprile 1991)
Gli anni Ottanta e Novanta sono stati, per la scena del wrestling femminile giapponese, un periodo d'oro, che ha regalato a tutti gli appassionati un gran numero di indimenticabili interpreti, e di conseguenza match destinati a rimanere a lungo nella storia, e nella memoria.
La scelta di questo match in particolare non è assolutamente dovuta a qualche motivo particolare, se non quello di mostrare quanto seriamente venisse promosso il Yoshi Puroresu in patria, e non faticherete a vedere come anche il pubblico presente si comporti in modo altamente rispettoso verso le due Protagoniste di questa contesa, fin da subito fuori controllo.
Un match al giorno - Dangerous Alliance vs. Sting's Squadron (17 Maggio 1992)
La scena #WCW del 1992 poteva contare su wrestler di altissimo livello, un mix perfetto di esperienza e fame, di voglia di rivalsa (Rick Rude) o desiderio di emergere (Dustin Rhodes, Steve Austin...).
"Un Match Al Giorno" oggi è sinonimo di War Games.
Come sempre in questa era, Jim Ross è stellare al commento, con quel modo tutto suo di legittimare la contesa e le storie raccontate sul ring.
Un match al giorno - Garea & Martel vs. The Moondogs (4 Aprile 1981)
Dagli anni Sessanta agli anni Ottanta, il business del wrestling statunitense era basato non sugli introiti televisivi. Questi ultimi erano pressoché inesistenti, se non un affare in perdita considerato che non tutti i promoter riuscivano a farsi trasmettere a gratis, ma dovevano invece pagare alle emittenti una quota settimanale.
Di fatto, i programmi TV settimanali erano degli spot per gli show dal vivo: la bigliettazione (il merchandising arrivò moooolto dopo) era l'introito col quale tenere in piedi la baracca.
Per questo motivo, avere in TV match valevoli per un titolo era rarissimo, un "evento nell'evento"...
(Ri)vediamoli - Los Gringos Locos vs. El Hijo del Santo & Octagon (6 Novembre 1994)
In questo spazio, i "mondi che si incontrano" sono quelli delle rubriche UN MATCH AL GIORNO e, appunto, (RI)VEDIAMOLI.
Un match al giorno - Fit Finlay vs. Steve Wright (30 Giugno 1990)
Uno degli avversari meno "ortodossi" dell'originale Tiger Mask affronta in terra natìa quello che la NJPW aveva originariamente scelto come seconda incarnazione del leggendario Black Tiger.
Eh sì, la nemesi per eccellenza di Tiger Mask III avrebbe dovuto essere la naturale ripresa del profilo britannico che Mark Rocco aveva reso leggendario.
Finlay, però, si stava godendo un successo in Europa continentale troppo grande da poterci rinunciare...E fu così che l'eredità della Tigre nera fu raccolta da Eddie Guerrero.
In questo match, potrete godervi il #Wrestling europeo al suo meglio...
Un match al giorno - Nick Bockwinkel vs. Jerry Lawler (21 Agosto 1978)
La leggenda AWA Nick Bockwinkel definì Jerry Lawler (al quale ho già dedicato un capitolo dell'Almanacco del Wrestling) il più capace "Ring General" con il quale si fosse misurato sul quadrato.
Molti furono i tentativi di detronizzare la "Lean Mean Machine" da parte del "Re di Memphis". In questo video, Bockwinkel decise di farsi accompagnare dal fido manager Bobby Heenan, con la speranza di uscire dal Tennessee con la cintura ancora tra i bagagli...
Un match al giorno - Hansen & Gordy vs. Brody & Snuka (28 Novembre 1987)
Un match al giorno - Hennig & Hall vs. Regal & Garvin (26 Novembre 1985)
Un match al giorno - Ernie Ladd vs. Magnum TA (3 Agosto 1984)
Un match al giorno - Harley Race vs. Ric Flair (22 Maggio 1984)
Eh niente, ci sono cascato.
La premessa fatta ieri, riguardo al fatto di non volere, per questa rubrica, aggiungere contestualizzazioni temporali, va subito a farsi friggere. Non solo rimaniamo allo stesso anno, non solo rimaniamo allo stesso mese, qui vi condivido un match avvenuto lo stesso giorno del precedente, per di più nella stessa riunione.
Comunque sia, gran bel match, dai molteplici significati.


