Un match al giorno - Terry Funk vs. Bob Backlund (17 Agosto 1991)

Bob Backlund ha raccontato di quando capì di "avercela fatta" ad essere considerato un vero pro-wrestler, dopo essere stato scelto da Terry Funk per un match televisivo nel territorio di Amarillo - che sarebbe terminato in pareggio - cementando così il ruolo e la presenza di Backlund per gli anni a venire.

Il rispetto e soprattutto il livello di competizione che questi due leggendari wrestler furono in grado di presentare, lo si può vedere anche circa 15 anni dopo, in questo match organizzato nel Nord-Est americano da Dennis Coraluzzo.

Un match al giorno - Monster Ripper vs. Aja Kong (21 aprile 1991)

Gli anni Ottanta e Novanta sono stati, per la scena del wrestling femminile giapponese, un periodo d'oro, che ha regalato a tutti gli appassionati un gran numero di indimenticabili interpreti, e di conseguenza match destinati a rimanere a lungo nella storia, e nella memoria. 

La scelta di questo match in particolare non è assolutamente dovuta a qualche motivo particolare, se non quello di mostrare quanto seriamente venisse promosso il Yoshi Puroresu in patria, e non faticherete a vedere come anche il pubblico presente si comporti in modo altamente rispettoso verso le due Protagoniste di questa contesa, fin da subito fuori controllo.

Un match al giorno - Dangerous Alliance vs. Sting's Squadron (17 Maggio 1992)

La scena #WCW del 1992 poteva contare su wrestler di altissimo livello, un mix perfetto di esperienza e fame, di voglia di rivalsa (Rick Rude) o desiderio di emergere (Dustin Rhodes, Steve Austin...).

"Un Match Al Giorno" oggi è sinonimo di War Games. 

Come sempre in questa era, Jim Ross è stellare al commento, con quel modo tutto suo di legittimare la contesa e le storie raccontate sul ring.


Un match al giorno - Garea & Martel vs. The Moondogs (4 Aprile 1981)

Dagli anni Sessanta agli anni Ottanta, il business del wrestling statunitense era basato non sugli introiti televisivi. Questi ultimi erano pressoché inesistenti, se non un affare in perdita considerato che non tutti i promoter riuscivano a farsi trasmettere a gratis, ma dovevano invece pagare alle emittenti una quota settimanale.

Di fatto, i programmi TV settimanali erano degli spot per gli show dal vivo: la bigliettazione (il merchandising arrivò moooolto dopo) era l'introito col quale tenere in piedi la baracca.

Per questo motivo, avere in TV match valevoli per un titolo era rarissimo, un "evento nell'evento"...

(Ri)vediamoli - Los Gringos Locos vs. El Hijo del Santo & Octagon (6 Novembre 1994)








Oggi vi parlo di uno dei due match di cartello dell'evento AAA/IWC "WHEN WORLDS COLLIDE".


In questo spazio, i "mondi che si incontrano" sono quelli delle rubriche UN MATCH AL GIORNO e, appunto, (RI)VEDIAMOLI.

Per questo incontro storico, decido di sviluppare un po' il contesto dove fu collocato, anche per condire il piatto del giorno con un contorno che ritengo interessante.

El Hijo del Santo e Eddie Guerrero rappresentavano la seconda incarnazione della "Pareja Atomica", formata decenni prima dai loro genitori, rispettivamente El Santo e Gory Guerrero.

Anche i due figli d'arte percorsero la strada dei padri, creando un tandem rispettato e temuto nei "cuadrilateros" di tutto il Messico. Qualcosa però andò storto, nel loro sodalizio, e i due si ritrovarono così invischiati in una guerra senza esclusione di colpi, nella quale vennero trascinati altri luchador del Golfo e oltre confine, come Blue Panther, Octagon, Madonna's Boyfriend (Louie Spicolli) e soprattutto "Love Machine" Art Barr. 
Guerrero e Barr, ufficialmente con il nome Gringos Locos ma meglio rappresentati in Messico da un più emblematico "Pareja del Terrore", infiammarono la scena della AAA e il climax della loro missione non poteva che essere quello di smascherare due dei luchador principi della scena, il giovane Octagon e - appunto - il figlio della leggenda Hijo del Santo.
Una lucha de apuestas ("con poste in palio"), Mascaras contra Cabelleras.

Anche se nata da pochi anni, la AAA era già riuscita ad attrarre l'attenzione degli appassionati grazie a uno stile più "flamboyant" delle tradizionali EMLL e UWA. Attenzione in grado di valicare la dogana statunitense, tanto che nel passato recente anche la "sorella" IWC aveva organizzato riunioni in Bassa California.
Da qui la scelta di tenere questo grande evento alla Los Angeles Sports Arena, già sede di WrestleMania 7.
Per attrarre pubblico più...generalista, azzeccata fu la presenza nella "card" di wrestler ben conosciuti negli Stati Uniti, come Tito Santana e 2 Cold Scorpio.
Grazie alla collaborazione con la WCW, l'evento riuscì addirittura ad essere trasmesso in Pay-Per-View...E diventò presto, anche per gli appassionati di tape trading oltreoceano (come il sottoscritto), un "pezzo da novanta" da accaparrarsi per la propria collezione.

Arriviamo dunque all'incontro di oggi.
Quello che a mio parere loha reso speciale, è stata la capacità degli interpreti di fare capire al pubblico, anche a quello non esperto della #luchalibre, le regole dei match messicani a squadre, creando livelli di attesa e tensione che, nello stesso periodo, #WWE e #WCW non riuscivano (o forse non erano interessate) a promuovere su larga scala.

Le fasi finali del secondo round sono un capolavoro di storytelling, e se ve lo dice uno che sta costruendo un Almanacco...

Buona visione!!!


Un match al giorno - Fit Finlay vs. Steve Wright (30 Giugno 1990)

Uno degli avversari meno "ortodossi" dell'originale Tiger Mask affronta in terra natìa quello che la NJPW aveva originariamente scelto come seconda incarnazione del leggendario Black Tiger.

Eh sì, la nemesi per eccellenza di Tiger Mask III avrebbe dovuto essere la naturale ripresa del profilo britannico che Mark Rocco aveva reso leggendario. 

Finlay, però, si stava godendo un successo in Europa continentale troppo grande da poterci rinunciare...E fu così che l'eredità della Tigre nera fu raccolta da Eddie Guerrero.

In questo match, potrete godervi il #Wrestling europeo al suo meglio...

Un match al giorno - Nick Bockwinkel vs. Jerry Lawler (21 Agosto 1978)

La leggenda AWA Nick Bockwinkel definì Jerry Lawler (al quale ho già dedicato un capitolo dell'Almanacco del Wrestling) il più capace "Ring General" con il quale si fosse misurato sul quadrato. 

Molti furono i tentativi di detronizzare la "Lean Mean Machine" da parte del "Re di Memphis". In questo video, Bockwinkel decise di farsi accompagnare dal fido manager Bobby Heenan, con la speranza di uscire dal Tennessee con la cintura ancora tra i bagagli...